Ognuno ci convive.... Ma quando le pareti cominciano a restringersi,
le facce diventano anonime.... Quando lo specchio comincia a darti del tu.... Quando i marciapiedi ti provocano vertigini
e la strada sembra il tuo tappeto rosso.... Metti insieme il tuo bagaglio.... Riempilo di ricordi, speranze, parole, storie vissute
e storie da vivere.... Riempilo di emozioni, musiche, liti, illusioni d’epoca,
domande e risposte.... Trovati un amico e comincia la condivisione, l’esplorazione.... Vai a caso, lascia le tue lacrime sul cuscino,
Incontrati con la vita, scontrati con il dolore,
ruba l’amore.... Non avere una meta ma cento,
Prova a ritornare perché il ritorno dà senso al viaggio.... Pensa a Polifemo e alla sua solitudine
e rispetta la solitudine altrui.... Gira intorno al mondo....non girare con lui.... Affrancati da te stesso e dall’attesa.... Per amare la vita bisogna tradire le aspettative.... Guardati intorno e guardati da chi si professa libero.... Il sapore della libertà è la paura.... Solo chi ha paura della libertà ha il coraggio di inseguirla.....
I giudici se vogliono giudicare bisogna che si facciano eleggere i giornalisti se vogliono scrivere non devono criticare i sindacalisti devono alzarsi in piedi quando mi vedono entrare l'opposizione non deve opporsi se no non vale e insomma una buona volta lasciatemi lavorare ho sei ville in Sardegna e le bollette da pagare e forse dovrei farmi ricoverare Mi consenta mi consenta senta c'è troppa anomalia in questa società violenta
I giudici se vogliono restare non ci devono arrestare la stampa estera l'Italia non la deve riguardare e io a casa mia mangio con chi mi pare e insomma Bettino smettila di telefonare più di quello che ho fatto proprio non lo posso fare ho sei televisioni sulle spalle da mantenere e forse mi dovrei far ricoverare Mi consenta mi consenta senta c'è troppa finanza in questa società violenta
E i tre saggi se sono saggi non si devono impicciare e la Rai deve essere complementare e perdio spiegatemi cosa vuol dire complementare e non dite che non so l'italiano che mi fate incazzare e i giudici i processi li devono stipulare e i giornalisti non devono esageracerbare e forse mi dovrei far ricoverare Mi consenta mi consenta senta c'è troppa poca Fininvest in questa società violenta
E i giudici si alzino in piedi prima di giudicare e se la mafia mi vota cosa ci posso fare e il milione di posti l'avevo detto per scherzare e voglio tremila guardie del corpo che mi devono guardare e un ritratto di sei metri vestito da imperatore e che sono fascista non me lo dovete dire e i giornalisti prima di scrivere si facciano eleggere e i rigori contro il Milan non li dovete dare e gli agit-prop vadano in Russia ad agitproppare e non chiamatemi Bokassa o vi faccio fucilare e i giudici il paese non lo possono sventrare e a me gli avvisi di garanzia non li dovete mandare e forse mi dovrei un po' calmare ma se io sono Dio cosa ci posso fare Mi consenta mi consenta senta no c'è più religione in questa società violenta.
Io vado a votare, ho deciso, voto un bello. Un buono non c'è, tanto vale votarne uno bello. Ma l'hanno capito anche loro, i politici. Mica ci chiedono di votarli perché li stimiamo. Ormai i politici non vogliono più la nostra stima o il nostro rispetto. Si fanno votare per bellezza. Si mettono il trucco, si tirano la faccia, si riattaccano i capelli, sono abbronzati. Sono vezzosi, si cambiano i simboli, si cambiano il nome...e allora io voto un bello.